Il Centro Nazionale del Fumetto - Anonima Fumetti presenta...
Pierpaolo Rovero in Camerun
Avevamo già parlato su afNews
della "missione africana" di Pierpaolo
Rovero (il 13
novembre 2002 e il 19
novembre 2002), autore di fumetti e insegnante di fumetto per il Centro
Didattico per i Linguaggi della Comunicazione dell'Anonima Fumetti.
Qui pubblichiamo il suo diario, in cui divide con noi la sua eccezionale
esperienza umana e artistica.
[Testi e immagini (c) Pierpaolo Rovero - fumetti originali
(c) dei rispettivi autori]
Diario di bordo.
Capitolo terzo
Dal
momento che mancano anche i fogli mi chiedo come fare per recuperare la china.
Il problema però è subito risolto; ecco qual è la ricetta camerunese per
ottenere l’inchiostro di china:
(Ho come l’impressione che l’operazione sia molto inquinante per cui seguo
il tutto tenendomi a distanza di sicurezza.)
- Prendere due grosse pile
scariche
- Frantumarle con un martello
- Raccogliere la polvere nera
dai rottami delle pile
- Mescolare con acqua e colla
finché non si ottiene l’inchiostro della giusta densità.
Il risultato, posso assicurare, è eccellente. Ecco (qui a fianco)
una vignetta inchiostrata da Giscard Kamga con la “china di pile”.
Nel pomeriggio andiamo alla ricerca delle terre per fabbricare i colori.
Il periodo delle piogge durerà ancora qualche giorno e non appena ha piovuto si
possono trovare tra le pozze le terre migliori.
Sabato mattina arriva Sonia con la jeep per portarmi dallo stregone. La
pista in mezzo alla foresta è così mal ridotta
che per un paio di volte rischiamo di finire fuori strada. Una volta arrivati al
villaggio andiamo a trovare la paziente di Sonia tramite la quale abbiamo
ottenuto l’appuntamento con lo stregone. Subito ci vengono incontro una decina
di bambini che si mettono in posa davanti alla macchina fotografica. Mi metto a
giocare con il loro pallone bucato e tutti ci mettiamo a ridere, poi una signora
ci fa cenno di entrare in casa. Tutti quei bambini sono fratelli, in pratica una
squadra di calcio e se alcuni non fossero già morti ci sarebbero anche le
riserve.
“Non
voglio più fare bambini, sono stanca.” ci dice la padrona di casa.
“Certo signora, per questo le ho dato le pillole. Le sta prendendo?” le
risponde Sonia.
“ Mio marito dice che spetta a lui decidere se avere o non avere bambini e per
questo adesso le pillole le sta prendendo lui. Funziona lo stesso, no? ”
Sonia le spiega che esistono degli anticoncezionali per gli uomini e altri per
le donne e bisogna dire al marito di non prendere più la pillola. La signora ci
ringrazia e ci dice di accomodarci perché siamo invitati a pranzo, così
potremo parlare anche con il marito. Intanto
comincia a mettere sul fuoco del pesce secco, ma a me il pesce secco non piace e
poi qui lo mangiano tutto intero, anche la testa… Sonia mi viene in aiuto e
dice che non posso fermarmi a mangiare dal momento che mi devo vedere subito con
lo stregone. Così saluto Sonia e un ragazzo mi accompagna in un’altra casa;
vengo fatto accomodare in una stanza dove una ragazza molto gentile mi dice di
attendere. Da una finestra ascolto la radiocronaca di una partita di calcio.
Dopo
dieci minuti circa, quando la partita stava diventando interessante, vengo
condotto al cospetto dello stregone in una stanza in penombra, con un forte
profumo di incenso, candele accese, feticci alle pareti, teschi (di scimmia,
spero), uova rotte, simboli strani, bottiglie di coca cola e sprite
vuote, un corno, una scatola di un detersivo, spazzolini per i denti, della
cenere sparsa per terra, una collana di perle.
Lo stregone è seduto a terra e con le dita traccia dei segni sulla cenere.
“ Perché sei venuto? Magia bianca o magia nera?”
“Bianca, bianca…non scherziamo!”
“Salute, amore, lavoro, soldi, successo, fama?”
Forse mi conviene dire amore, ma sì, diciamo amore.
Lo stregone mi dice che ci sono diversi filtri d’amore e vuole prima sentire
il mio caso perché, si sa, gli uomini bianchi in materia d’amore sono strani
e complessi.
Poi
comincia a raccontarmi la storia di un uomo bianco che due anni fa aveva curato:
“Anche lui era venuto a chiedermi un filtro d’amore. Doveva fermarsi
in Camerun per un anno ed era molto preoccupato perché tutte le ragazze gli
venivano dietro. La cosa che più lo angosciava era che molte delle ragazze che
lo desideravano erano bellissime, alcune di queste erano poi talmente
irresistibili che l’uomo bianco aveva addirittura paura di innamorarsene.
Così era venuto a chiedermi una pozione d’amore per allontanare da lui le
ragazze, soprattutto le più giovani e attraenti. Tutto questo solo perché era
sposato e non voleva tradire la moglie; ho provato allora a spiegargli che
poteva risolvere il tutto diventando poligamo. Avrebbe potuto molto facilmente
stare con più donne senza tradirne nessuna ma invece no, il bianco non ha
voluto saperne della soluzione semplice: così gli ho fatto una pozione
d’amore per renderlo ripugnante a tutte le ragazze che lo desideravano.
Quando si accorse che funzionava e che cominciava ad essere allontanato da tutte
le fanciulle più affascinanti e seducenti, era al massimo della gioia e venne
più volte a ringraziarmi. In questo modo rimase fedele alla sua amata sposa.
Quando tornò a casa si accorse che la moglie lo trovava cambiato e non lo
desiderava più. Così ritornò da me e nel frattempo la moglie lo tradì con
molti uomini. Mi chiese di fargli una nuova pozione che lo rendesse
irresistibile a tutte le donne. Da quello che so è ritornato in Europa dove la
moglie ha ricominciato a desiderarlo, ma di un amore possessivo dato che è
terribilmente gelosa di tutte le ragazze che continuamente gli vanno dietro.”
Continua...
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