Il Centro Nazionale del Fumetto - Anonima Fumetti presenta...
Pierpaolo Rovero in Camerun
Avevamo già parlato su afNews
della "missione africana" di Pierpaolo
Rovero (il 13
novembre 2002 e il 19
novembre 2002), autore di fumetti e insegnante di fumetto per il Centro
Didattico per i Linguaggi della Comunicazione dell'Anonima Fumetti.
Qui pubblichiamo il suo diario, in cui divide con noi la sua eccezionale
esperienza umana e artistica.
[Testi e immagini (c) Pierpaolo Rovero - fumetti originali
(c) dei rispettivi autori]
Diario di bordo.
Capitolo quarto
“Adesso
veniamo al tuo caso!” mi dice lo stregone. Gli spiego che preferirei evitare
di prendere la pozione d’amore che mi rende sgradevole a tutte le ragazze…
Però, dal momento che in Africa quasi tutte le ragazze sognano di mettersi con un bianco perché in questo modo “la vita diventa più facile”, se prendo una pozione che mi rende più desiderabile, potrei ritrovarmi inseguito e braccato come una preda da non so quante pretendenti disposte a tutto pur di avermi. Forse era meglio non chiedere una pozione d’amore ma ormai lo stregone sta già pensando a come risolvere questo problema ed è meglio non contraddirlo mai.
Alla fine mi dice che può trovare un rimedio per rendermi attraente solo alle ragazze bianche! Certo l’idea della “pozione d’amore razzista” non mi esalta, comunque, è risaputo, meglio non contraddirlo…
Lo stregone sistema per terra dei fili d’erba e li ricopre con un vaso. Se sollevando il vaso i fili d’erba si alzano, significa che devo affidarmi completamente alle sue cure. Non appena sollevo il vaso, tutti i fili d’erba si librano sopra la terra come se fossero sorretti da fili invisibili: una scena davvero impressionante! Ora sono nelle mani dello stregone.
Mi
porge una collana con tante perle, chiudendo gli occhi ne scelgo una ed
a questo punto incomincia il rito: pronuncia le formule magiche mentre con la
mano traccia dei simboli sulla polvere. La sua voce diventa cupa e penetrante,
l’atmosfera si fa sempre più inquietante al punto che mi vengono i brividi;
per fortuna da fuori riprende a sentirsi la radiocronaca della partita di
calcio...Lo stregone interrompe tutto, apre la finestra e grida qualcosa nella
lingua locale. Mentre richiude la finestra faccio in tempo a vedere un signore
che scappa a gambe levate con una radio sottobraccio.
Lo stregone mi dice che mi
preparerà la pozione d’amore ma finché non sarà pronta devo evitare di
prendere qualsiasi iniziativa con le ragazze. Dovrò tornare da lui la prossima
settimana e in cambio del trattamento dovrò procurargli:
-
una capretta viva da sacrificare
-
un gallo, vivo o morto fa lo stesso
-
6 uova fresche
-
2 kg di farina
-
2 litri di olio
-
10 metri di tessuto bianco
-
7 bottiglie di Coca Cola
-
3 bottiglie di Sprite
-
10 candele
-
una scatola di caffè
Prendo nota della lista della spesa; la cura oltre a complicata diventa anche costosa, così dico allo stregone che forse non seguirò il suo trattamento. Mi lancia un’occhiataccia e mi dice qualcosa nella sua lingua locale.
Una
volta uscito non ricordo più la strada per ritornare alla capanna dove Sonia mi
aspetta e incomincio così a vagare per il villaggio. Provo a chiedere
informazioni alla gente ma tutti si allontanano guardandomi male. Finisco per
trovarmi di fronte ad una fabbrica di legname dove scatto qualche foto. Appena
mi vedono gli operai smettono di lavorare e anche loro si mettono a guardarmi
male. Mi accorgo con terrore che anche i macchinari che triturano il legno mi
guardano con occhi iniettati di sangue e ovunque mi volti vedo dipinti mostri e
maschere come quelle viste nella casa dello stregone. Scappo via pensando di
essermi cacciato in un bel pasticcio…
Continua...
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