afEncyclomedia: Search Results N° schede trovate - Your search returned 26 matches.
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Record: 1984 Testo: Versione italiana della omonima rivista spagnola, pubblicata dal Febbraio 1980 dalle milanesi Edizioni Il Momento del dott. Puleio. Si occupa di fantascienza e fantastico proponendo tra gli altri lavori di Esteban Maroto, Richard Corben, Jeff Jones, Pepe Gonzales, Vincenzo Jannuzzi, Giacinto Gaudenzi. L'ispirazione per il titolo è tratta dal celebre romanzo sul "Grande Fratello" di George Orwell, tuttavia, quando quella data sembra avvicinarsi "minacciosamente" perdendo il suo originario fascino futuribile, la rivista prosegue le sue uscite aggiungendo con disinvoltura un decennio nel suo titolo. Per ironia della sorte la rivista cessa le pubblicazioni proprio nel 1984, con il suo quarantottesimo numero.
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1980 To: 1984 By: admin ID: 30
Record: Anonima Fumetti Testo: Bollettino omonimo dell'associazione italiana professionisti del fumetto Anonima Fumetti. Vi hanno scritto e disegnato, fra gli altri, Vittorio Pavesio, Gianfranco Goria, Silvano Beltramo, Antonio Lapone. La versione cartacea è stata in seguito sostituita da quella su Internet, le cui notizie sono distribuite dall'agenzia afNews.
(Gianfranco Goria)Text: Work in progress Link: http://www.fumetti.org/afnews News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1994 To: 1998 By: admin ID: 32
Record: il Mago Testo: La Mondadori, all'inizio degli anni Settanta, intende comperare LINUS, di cui invidia il successo, ma non ci riesce. Quindi, si dà alla concorrenza diretta suscitando IL MAGO, che esce nell'Aprile 1972 sotto la direzione di Mario Spagnol con il contributo determinante di Fruttero e Lucentini e una impostazione legata soprattutto ai classici americani. Pur chiudendo già nel Dicembre 1980 (dopo 105 numeri), il mensile anticipa il clima di rinnovamento del fumetto d'autore che si sarebbe diffuso nel corso del decennio. Ciò è possibile grazie al direttore dell'ultimo periodo, Bepi Zancan, che si dà alla ricerca frenetica di nuovi talenti. Lancia, tra gli altri, Panebarco, Cavezzali, Giardino e Scòzzari (che si firma, chissà perché, Winslow Leech).
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1972 To: 1980 By: admin ID: 28
Record: L'Urlo Testo: Battagliera rivista per addetti ai lavori, nata il 6 Marzo 1978 con mezzi poveri (ma con copertine di Guido Buzzelli, Gianni De Luca e Federico Fellini), si trasforma in tabloid con una grafica professionale (curata da Luigi Bruno) e articoli sul diritto d'autore, sulle nuove uscite e alcuni "dietro le quinte" che non mancano di sollevare polemiche anche pesanti. Tra i suoi animatori, oltre a Bruno, Luca Raffaelli, Francesco Coniglio, Silvano Caroti, Luca Boschi, Stefano Cristante. L'URLO termina la sua parabola nell'Ottobre 1982, con un numero (con la direzione di Tiziano Sclavi) dedicato in gran parte allo spinoso sciopero del '41 agli studi Disney, raccontato dalla viva voce dell'animatore Art Babbitt. Prosegue però in seguito, sotto varie forme come rubrica di MÈTAL HURLANT ("L'Urlo metallico") e de L'ETERNAUTA ("L'Urlo di poi").
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1978 To: By: admin ID: 34
Record: Libri di Linus Testo: I “LIBRI DI LINUS”. La Casa Editrice Milano Libri viene fondata nel 1963 da Giovanni Gandini, che gli dà il nome della libreria gestita a Milano insieme alla moglie. Con Gandini collaborano gli amici Bruno Cavallone e Raniero Carano, i quali, dopo aver letto le strisce originali dei PEANUTS di Charles Schulz, molto popolari in America, ma quasi del tutto inedite in Europa, decidono di pubblicarle in Italia, con la benedizione di Elio Vittorini, il quale aveva già introdotto sulla rivista culturale POLITECNICO di Einaudi alcuni comics che saranno ripresi più sistematicamente da Gandini, fra cui spiccavano BARNABY, di Crockett Johnson e LI’L ABNER, di Al Capp. La Milano Libri è distributrice esclusiva per l’Italia dei volumi originali di Schulz e non gli è difficile acquistare anche la licenza per tradurne uno, al quale seguiranno altri due, prima che il gruppo diretto da Gandini si lanci nella più impegnativa impresa di una pubblicazione da edicola, dando alla Milano Libri una visibilità eccezionale. L’idea di presentare i PEANUTS non in una rivista per ragazzi, ma in libri vero e propri, sulla falsariga di quanto avviene normalmente negli Stati Uniti, non è in Italia un dato affatto scontato, benché la casa editrice Garzanti stia dimostrando che un pubblico maturo per apprezzare i fumetti esiste anche da noi, prima con l’antologia I PRIMI EROI e, a ruota, lanciando la collana L’ETA’ D’ORO DEL FUMETTO. Nel frattempo, gli studi sui comics, come fenomeno socio-culturale, si stanno moltiplicando. È il 1963 quando esce "Arriva Charlie Brown", primo volumetto della collana “I Libri di Charlie Brown”. In seguito, con il varo della rivista LINUS (dall’aprile 1965), capostipite delle pubblicazioni a fumetti per un pubblico adulto, nella collana si aggiungeranno ai PEANUTS anche altri personaggi umoristici che avranno una collocazione piuttosto regolare sul mensile. Fra questi, POGO di Walt Kelly, LI'L ABNER di Al Capp, LA DONNA SEDUTA di Copi, BRISTOW di Frank Dickens, personaggi ai quali si rimanda per consultazione. Legate alla rivista, escono anche due collane librarie, alle quali si rimanda, gli Almanacchi di Linus e I LIBRI DI LINUS, che pubblicano in volumetti brossurati o cartonati personaggi e serie già apparsi sul mensile. In seguito, l'editore vara una nuova collana che oltre a ospitare volumi dei PEANUTS, presenta, tra gli altri, materiali di autori satirici all'avanguardia come Roland Topor (1969) con il romanzo "La principessa Angina". Nel 1971, l’interesse per il nuovo settore di mercato del “fumetto intellettuale per adulti” da parte di due fra i più grandi editori italiani, presenti sulla piazza milanese (Mondadori e Rizzoli), conduce alla vendita della Milano Libri. La spunta Rizzoli, che oltre a rilevare la testata LINUS e il catalogo della Milano Libri, mantiene sostanzialmente il vecchio staff. Da par suo, Mondadori si “consola” incentivando con molti titoli sui fumetti la fortunata collana degli OSCAR settimanali e lanciando l’anno seguente la propria “imitazione” di LINUS: IL MAGO. Con il logo Milano Libri Edizioni, che resusciterà temporaneamente all’inizio degli anni Novanta, Rizzoli pubblica, sin dall’acquisizione della casa editrice di Gandini, diversi volumi monografici a fumetti. Alcuni di questi sono elencati in questa scheda, altri sono catalogati nelle schede dei seguenti personaggi: ALACK SINNER, ARCIBALDO E PETRONILLA, BATMAN, B. C., BEETLE BAILEY, BUCK ROGERS, BUCK RYAN, COCCO BILL, CORTO MALTESE, CROCK, DEN, DICK TRACY, ELEKTRA, FEARLESS FOSDICK, FERDINANDO, FRA’ SALMASTRO, FRITZ IL GATTO, GIRIGHIZ, IDENTIKIT, JEFF HAWKE, MARCEL LABRUME, MATTEO SASSOLINO, MOOMIN, LA PANTERA ROSA, PAULETTE, POPEYE, RONIN, SCORPIONI DEL DESERTO, SUPERMAN, RIP KIRBY, WIZARD OF ID, VALENTINA. Dello stesso editore sono inoltre le riviste-contenitore di fumetti d'autore ALI BABA ROBINSON (1967), UBU (1971), ALTERLINUS (1974), CORTO MALTESE (1983)."
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Libro From: 1963 To: By: admin ID: 17
Record: Linus Testo: La prima vera rivista antologica a fumetti che sottopone il medium con le nuvolette alle attenzioni del pubblico colto e adulto, affrancandolo da un complesso di inferiorità che si trascina sin dall'inizio del secolo scorso. Il fondamentale mensile diretto al suo esordio (nell'aprile 1965) dal geniale Giovanni Gandini presenta come personaggi di bandiera i Peanuts, di Charles M. Schulz, ai quali riserva il posto d'onore in ogni numero, affiancandoli a Li'l Abner e a Fearless Fosdick di Al Capp, al Pogo di Walt Kelly, alle tavole
autoconclusive satiriche di Jules Feiffer, a B. C. di Johnny Hart e a The Wizard of Id, ancora di Hart e di Brant Parker. Nei primi tempi della vita del mensile, si affiancano a queste colonne anche il delicato Barnaby di Crockett Johnson, il sognante Krazy Kat di George Herriman, il Braccio di Ferro originale di Elzie C. Segar, il Dick Tracy di Chester Gould e altre occasionali riscoperte d'annata, come Barney Google di Billy DeBeck, La rondine dei mari di N. A. Fonsky o Audax di Allen Dean. La schiera di quelli che si chiameranno, più o meno con ironia, "fumetti per intellettuali", si arricchisce anche con importanti serie inglesi, come l'impiegatizia Bristow, di Frank Dickens, Theo di Ralph Steadman o Jeff Hawke di Sydney Jordan, la principale serie di fantascienza a fumetti. Tra le serie più significative antologizzate, spiccano anche i naufraghi Dropouts di Howard Post e Animal Crackers di Rog Bollen (più tardi serializzato in animazioni televisive). Dal secondo numero della rivista compare l'avventura made in Italy, con l'esordio nel Fumetto di Guido Crepax (prima all'opera con Neutron, poi con Valentina), mentre più tardi lo raggiungeranno altri Maestri come Dino Battaglia, Hugo Pratt (Corto Maltese, Gli Scorpioni del deserto) e Sergio Toppi. Enzo Lunari, invece, lancia la striscia di cavernicoli Girighiz e, più tardi le cronache medioevali di Fra' Salmastro da Venegono e il vecchietto Eritreo Cazzulati. Non mancano gli apporti di autori francesi, con personaggi epocali come l'erotico-spaziale Barbarella, di Jean-Claude Forest, affiancato al minimalismo teatrale di Copi (una presenza costante sulla rivista, con le sue donne sedute) e, più tardi, dalla satira di Claire Bretécher, con le storie del Bolotto occidentale e dei Frustrati. Dopo una prima fase che spazia a 360 gradi sul Fumetto mondiale, il nuovo direttore Oreste del Buono, che negli anni caldi della contestazione studentesca succede a Gandini, reimposta il mensile dando molto più spazio alla satira, presentando, tra gli altri, Doonesbury di Garry Trudeau, Inside Woody Allen di Joe Marthen, Mr. Natural e Fritz il gatto di Robert Crumb. Del Buono fornisce anche un palcoscenico ad autori come Pericoli e Pirella (Identikit di illustri sconosciuti, Il Dottor Rigolo), Altan (Trino, Cipputi, lanciato su queste pagine) o Renato Calligaro (Donna Celeste), Alfredo Chiappori (Up il sovversivo) e riscopre la verve creativa di Benito Jacovitti (Gionni Peppe), finalmente libero di esprimersi per un pubblico adulto. Quando, negli anni Ottanta, Del Buono se ne va per protesta, quando viene alla luce il coinvolgimento della casa editrice Rizzoli (editrice di "Linus") nello scandalo della P2 di Licio Gelli, la gestione della rivista passa nelle mani di Fulvia Serra (dal n. 197 dell'agosto 1981). La riduzione del mensile alle dimensioni di un pocket, inaugurata nel Gennaio 1979, non giova alle strisce e alle tavole, mentre le tavole appositamente create vengono rimpiccolite di formato. In questa nuova fase vanno però segnalate almeno una nuova scoperta (il talento di Sergio Staino, espresso nella sua serie Bobo), il lancio di autori come Lorenzo Mattotti e Antonio Tettamanti, la scoperta di Andrea Pazienza e Filippo Scozzari, che saranno dirottati su AlterLinus, e un simpatico inserto: Bauhaus, gestito da Vauro con un gruppo di bravi cartoonists come Bruno d'Alfonso, Angese, Lido Contemori, Stefano Frosini ed altri. Con il ritorno al formato rivista, alla fine degli anni Ottanta, il mensile pubblica anche le illustrazioni e i fumetti di Franco Matticchio e due tra le più sensazionali opere contemporanee della fantasia made in USA: il panel di Gary Larson The Far Side e la striscia cult di Bill Watterson Calvin & Hobbes, le cui tavole domenicali sono proposte a colori in contemporanea da SNOOPY, mensile Rizzoli dedicato ai più piccoli. Una volta tornato sotto la direzione di O.D.B., il mensile viene rilevato dalle Edizioni Baldini e Castoldi, e oltre a pubblicare negli anni Novanta vignette e tavole di Danilo Maramotti, Vauro, Alberto Rebori, Calì, Ellekappa, Mario Addis, Staminski e altri, introduce Matt Groening con il suo Life in Hell (e più tardi dei Simpson, dei quali la casa editrice pubblica per un breve periodo anche i volumi a fumetti), nonché alcune nuove strisce “sindacate” come Liberty Meadows di Frank Cho, Robotman di Jim Meddick, Mutts di Patrick McDonnell, Dilbert di Scott Adams.
www.linus.net
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Storia Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1965 To: By: admin ID: 16
Record: Mano Testo: “Una rivista che ospiti insieme fumetti scritti disegni, materiali diversi nella loro natura, ma tutti ugualmente utili a indagare e definire il disegno come un momento fondamentale del progetto. Il disegno: laboratorio e luogo della compresenza di pratiche differenti. In questo senso il titolo MANO. Una rivista/libro la cui uscita quadrimestrale vedrà l'alternarsi di due numeri aperti, costruiti con materiali collettivi, ed uno monografico, dedicato a un autore o a un tema specifico.” Questo il progetto secondo la presentazione "autentica" della Editoriale, scritta probabilmente da Stefano Ricci (Via Montello 11, 40131 Bologna, tel/fax 051/550990, http://www.iper.net/giardini/ma,o.htm), che è ideatore dell'"oggetto" lussuoso, raffinato e costoso (£.23.000) uscito nel Marzo 1996. Ci sono Lorenzo Mattotti, Jerry Kramsky, Massimo Semerano, Igort, Philippe De Pierpont, Lilia Ambrosi, Onze, Francesca Astori, Gianluigi Toccafondo, Gabriella Giandellii ed altri.
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1996 To: By: admin ID: 29
Record: Morgue Testo: Comic book graficamente eccellente, prodotto dal gruppo di autori italiani, giovanissimi, riuniti a Milano sotto la sigla di Shok Studio (SIC). In distribuzione nelle sole fumetterie (e alle fiere) dal settembre 1995 , si presenta con le copertine del virtuoso Alessandro Orlandelli (che si firma Alex Horley), che sarà contattato subito dopo l'uscita del primo numero dalla DC Comics per lavorare alle testate statunitensi di "Lobo" e, in seguito,di "Mutant Chronicles". Fanno parte del gruppo, che produce anche l'albo EGON, Michele Salvador, Alberto Ponticelli, Elio Scintu, Giovanni Di Modica, Francesco Ponzi, Roberto Calabrò. Coordinatore del tutto è l'effervescente Gabriele Di Benedetto.
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: From: 1995 To: By: admin ID: 39
Record: Mètal Hurlant Testo: L'edizione italiana, pubblicata dalle Edizioni Nuova Frontiera di Roberto Rocca, della prestigiosissima rivista di rottura degli Umanoidi Associati, esordisce nel marzo 1981, dopo qualche ritardo rispetto a quanto annunciato in seguito a un contenzioso con altri editori come la Rizzoli che detengono nello stesso periodo i diritti per pubblicare in Italia alcuni autori fondamentali della rivista, come Mœbius (Jean Giraud), Philippe Druillet, Caza, Richard Corben etc. Resiste in edicola solo dodici numeri (chiude nel maggio '83, dopo quattro numeri di MÈTAL EXTRA monografici intitolati a Hollywood, al Rock, a Lovecraft e alla Fine del mondo). Una delle ragioni della scomparsa dall’edicola di questa e di altre pubblicazioni, della casa editrice e non, è dovuta alla mancata concessione di uno sgravio fiscale, accordato invece per tutte le pubblicazioni alle quali viene riconosciuta una “valenza culturale”; una caratteristica che, evidentemente, agli occhi della commissione giudicante, le riviste di fumetti di questo tipo non possiedono. Tra gli autori introdotti presso i lettori italiani spiccano anche Arno, Gauckler e Imbert, Eberoni, Bornazel, Antonio Palacios, Alexandro Jodorowski, Frank Margerin, Cheraqui e Gal, Luc Cornillon, Dodo e Ben Hardi, Vasseur e Sternberg, Kent e Bernalin, Loustal, Philippe Manoeuvre, Serge Clerc. Le parti redazionali delle testate sono affidate al gruppo della rivista L’Urlo, che redige, tra le altre cose, a partire dal n. 4, la rubrica di informazioni, recensioni e interviste L’urlo metallico (a cura di Luigi Bruno, Stefano Cristante, Flavia Fiorentino, Thomas Martinelli, Luca Raffaelli e Luca Boschi, che vi disegna le storie di Semmidevisiunior e O. P. Bolengo nel ciclo La recensione a fumetti, ripreso in seguito su L’Eternauta). Dal n. 7, la rivista si fa promotrice dell’associazione culturale Arcicomics, organizzata dagli stessi redattori. L’operazione di tradurre per i lettori italiani alcune star della nouvelle vague francese si articola anche attraverso i dodici albi brossurati della COLLANA UMANOIDI (con autori come Sergio Macedo, Richard Corben, Jim Steranko, Michel Crespin, François Schuiten e Benoit Peeters), dodici della COLLANA METAL (con opere di François Bourgeon, Paul Gillon, Daniel Ceppi, Yves Swolfs, Jacques Ferrandez, Jeronaton, Vidal e Clavé) e quattro altri albi speciali catalogati col nome di MÈTAL HURLANT PRESENTA dedicati a Manara (Il gioco), alla coppia Jodorowski-Mœbius (L'Incal Luce), a quella Tramber-Jano (Il borgataro delle stelle) e alla raccolta dei due primi numeri di Métal Extra (sotto il nome Antologia Métal Extra – Tutto cinema, tutto rock).
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: 1981 To: By: admin ID: 18
Record: Notiziario Fumettisti Testo: Bollettino dell'Associazione Fumettisti, presenta notizie e informazioni interessanti per tutte le categorie di operatori dei comics, da quelle fiscali al diritto d'autore. Tra gli animatori dell'iniziativa, Marcello Toninelli e Luca Boschi. Esperti fornivano valutazioni e consigli agli autori iscritti non ancora professionisti, che spedivano in visione delle loro fotocopie. Si otteneva per posta iscrivendosi all'Associazione, contattando la casa editrice NED 50, che all'epoca pubblicava anche FUMO DI CHINA.
(data da verificare)
(Luca Boschi)Text: Work in progress Link: News: DB: Pubblicazione Naz: Italia Med: Qua: Rivista From: To: By: admin ID: 31
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