| Fuori di Trend: "Big Fun" ci regala Scorchy Smith! |
Improntato, nell'estetica generale, a un comic book della golden age, ma di grande formato (quello classico delle riviste di critica come "Comic Art"), è finalmente uscito il primo numero di "Big Fun", pubblicato dall'American Comic Archive che fa capo a Mark Schwartz: 64 pagine in bianco e nero ottimamente stampate su carta sopraffina, tutte dedicate al fumetto "sindacato" classico americano. Avevamo già annunciato l'iniziativa su queste colonne, ma solo ora possiamo sfogliare il numero d'esordio, con una copertina rossa e gialla assai accattivante, "bucata" dal leggendario Scorchy Smith di Noel Sickles. Diciamo subito che per metà la rivista mantiene le promesse, tanto da farcela catalogare subito come imperdibile, e per metà un po' (solo un po') delude le aspettative. Il pezzo forte, anzi fortissimo, è costituito da una lunga sequenza di giornaliere dello Scorchy Smith di Noel Syckles, l'autore e il personaggio che
ispirarono (e forse qualcosa di più...) Milton Caniff per il suo arcinoto Terry and The Pirates, e che contribuirono quindi in modo determinante alla più grande rivoluzione del fumetto americano. Scorchy, fumetto elegante e gradevolissimo, è un po' un'araba fenice: l'unica edizione organica, ma si fa per dire, delle strisce di Sickles (che rilevò il personaggio da John Terry alla fine del 1933, consegnandolo a sua volta ad altri) è quella antica, e difficilmente rintracciabile, della Nostalgia Press, in due volumi, che copre il periodo di produzione dal 14 gennaio 1935 al 14 agosto dell'anno successivo. Altre strisce, per la precisione dal 5 marzo al 22 agosto 1934, furono pubblicate sulla "Steve Canyon Magazine" edita dalla Kitchen Sink, e poi più
nulla, a quanto ne sappiamo noi. Ora "Big Fun" si aggancia al secondo volume della Nostalgia Press, riprendendo il filo interrotto con una piccola sovrapposizione di strisce: Il primo numero, infatti, parte dal 27 luglio 1936 e prosegue senza salti fino al 10 ottobre. In più, c'è la già citata copertina, una pagina di pubblicità e un pregevole schizzo a carboncino di Sickles. Basterebbe questo materiale per giustificare l'acquisto del numero! Ma dicevamo che "Big Fun", almeno in parte, delude. Probabilmente siamo stati ingenerosi: la rivista è ricca, oltre a Scorchy Smith abbiamo anche una bella sequnza del Capt. Easy di Leslie Turner (ufficialmente ancora Wash Tubbs, dal 13 aprile 1948 al 15 gennaio 1949), e 12 tavole pubblicitarie di Frank Robbins per un dentifricio. Come chicca finale, la prima tavola a colori di "Lance" di Warren Tufts. Qual è il problema? Che non c'è praticamente presentazione storico-critica del materiale, se si eccettua un breve articolo dedicato a Leslie Turne. E che se Schwartz pensa di darci Lance a questo ritmo, almeno in questa vita nessuno di noi potrà ammirare un numero apprezzabile di tavole. Non sono mancanza da poco. Peccato, davvero.
Giovedì, 5/8/2004 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Disney censura e Disney ripristina |

Lunedì, 31/5/2004 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Novità dal Cortile della Benzina |
Gasoline Alley di Frank King è diventato di moda fra gli intellettuali americani, da quando la prestigiosa rivista “Drawn & Quarterly” ha pubblicato alcune splendide tavole domenicali, appartenenti al periodo che potremmo definire “surreale” della serie. Ma le vicende di Walt e di Skeezix sono state sempre amate dagli appassionati di comics classici: in oltre ottant’anni di storia, hanno proposto lo spaccato di un’America urbano-periferica, piccolo borghese e familiare che probabilmente non ha eguali, con accenti a volte poetici. In più, la serie di Frank King (continuata negli anni da Dick Moores e in ultimo dal bravissimo Jim Scancarelli, che la prosegue ancor oggi) ha una caratteristica peculiare: nel corso degli anni, i personaggi sono cresciuti e invecchiati insieme ai loro lettori. Nel 1919 il giovane Walt trova il neonato Skeezix abbandonato alla porta di casa; negli anni di guerra il trovatello parte per il fronte, poi si sposa, fa dei figli e invecchia… Miracolosamente, la serie ha resistito a
tutto questo naturale logoramento, a parer nostro per un insuperato miracolo di creatività. Ebbene, il successo della riproposta di “Drawn & Quarterly” ha fatto girare delle voci che alcuni editori sarebbero interessati a una riedizione cronologica e integrale sia delle sundays che delle dailies. In attesa che ciò accada, la SPEC Productions, piccolissima casa editrice di appassionati di cui abbiamo già parlato tempo fa, ha dato inizio a una riedizione in perfette fotocopie delle “giornaliere”, dall’inizio, corredata da interessanti apparati storico-critici. Sono usciti finora due volumi, che coprono il periodo dal 24 novembre del 1918 al Marzo del 1920. Si tratta per lo più di panels, grandi vignette dense di personaggi, che poi evolveranno in strisce “regolari” di quattro vignette, concatenate spesso in vere e proprie vicende a continuazione. Con questa operazione, la SPEC productions salva dall’oblio una fetta non indifferente di arte americana, e merita tutta l’attenzione e il sostegno degli appassionati e degli studiosi. Ricordiamo ancora una volta che la nutrita produzione della SPEC è tutta sotto forma di ottime fotocopie, distribuite solo per posta, e il catalogo (con ristampe di decine di serie classiche, da Capitan Easy a Buck Rogers) è consultabile al loro sito web.
Martedì, 9/3/2004 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Tex Avery in DVD, una grande occasione mancata |
Fuori di Trend by Leonardo Gori:
Ci sono cose che scopriamo "fuori tempo massimo", magari grazie a due righe su qualche newsgroup (in questo caso it.hobby.home-cinema): l'ultima è costituita dal cofanetto de-luxe dedicato all'integrale degli shorts animati del periodo Metro Goldwin Mayer diretti dal geniale Tex Avery, prodotto dalla Warner Bros francese lo scorso dicembre e teoricamente disponibile solo nella dolce terra d'Oltralpe. Teoricamente, perché basta collegarsi ad Amazon France fare un paio di click, e il pacchetto arriva magicamente a casa dopo meno di una settimana. Ed esistono altri siti (come Cinéstore) dove si trova anche a meno. Apparentemente (spiegheremo tra un momento il perché di questo avverbio), si tratta di quello che gli anglosassoni chiamano un must, ovvero un oggetto da non perdere: Tex Avery è un genio del Cinema, uno dei pochi animatori classici la cui cifra stilistica (e il cui umorismo dissacrante, spregiudicato, a tratti folle) lo ha proiettato nell'Olimpo dei grandi autori del Ventesimo Secolo, al di là di ogni ghetto culturale. Il cofanetto, seguendo le mode collezionistiche attuali, è presentato in due versioni: una a quattro dischi, al prezzo di 79,05 euri, e una lussuosa con custodia serigrafata in metallo (stile Disney Treasures) e con un DVD in più, a 94,85 euri. Entrambe le confezioni contengono l'integrale (o quasi, spieghiamo tutto in fondo) del Tex Avery periodo MGM, ovvero (facendo riferimento all'edizione extra-lusso): DVD 1 : 16 cartoons dall'agosto 1942 al novembre 1945, più 4 riproduzioni di disegni originali e 2 shorts del periodo WB come bonus; DVD 2 : 14 cartoons dal marzo 1946 all'aprile 1949, più 3 riproduzioni di disegni originali e 1 short del periodo WB come bonus; DVD 3 : 16 cartoons dal giugno 1949 al settembre 1951. 7 riproduzioni di disegni originali; DVD 4 : 17 cartoons dal novembre 1951 al novembre 1955. 4 riproduzioni di disegni originali e 1 short del periodo WB come bonus; DVD 5 : Un documentario scritto e commentato da Patrick Brion, specialista mondiale di Tex Avery, più un documentario americano; Fascicolo brossurato (13,5 x 18,5 cm) con le 25 tavole dei disegni originali di "Symphony in Slang", già pubblicati sulla storica monografia di Patrick Brion. È molto più di quanto avremmo mai sognato. La qualità video è decisamente buona: i film non sono stati restaurati per l'occasione, ma per fortuna la Warner francese ha utilizzato i masters dell'edizione in laser disc, che ben pochi possiedono, con una risoluzione soddisfacente; l'audio (inglese e francese, sia mono che ricreato in stereo) è addirittura ottimo. E allora, cosa c'è che non va? Che, dannazione, questa meraviglia è stata immolata all'altare dell'odiosissima political correctness, l'orrenda malattia che rischia di cancellare la nostra memoria artistica e storica. Su un totale di 65 shorts ne mancano due (Half Pint Pygmy e Uncle Tom's Cabaña), mentre ben sette (Happy Go Nutty, Henpecked Hoboes, Lucky Ducky, Garden Gopher, Daredevil Droopy, Droopy's Good Deed e Blitz Wolf, come hanno stabilito i sempre attenti membri del già citato gruppo it.hobby.home-cinema) sono stati pesantemente censurati, col taglio di alcune scene e addirittura lo "sbianchettamento" di frasi scritte, caratteristiche dell'umorismo dissacrante di Avery. Tutto ciò è così grave che esiste una petizione on-line per protestare vivamente con la Warner francese e chiedere una riedizione corretta di questi capolavori), che vi invitiamo a firmare subito. Magari non servirà, ma almeno avremo la coscienza a posto, non vi pare?

Sabato, 6/3/2004 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: The Complete Far Side 1980-1994 |
The Complete Far Side 1980-1994. Impressionante, in tutti i sensi. Due volumi di grande formato (cm. 26 x 36) rilegati in similpelle con dorsi in tela pregiata e impressioni in oro, chiusi in un fantastico cofanetto "affrescato" su entrambi i lati dall'autore… Stampa a colori e in nero, di sopraffina qualità, per un totale di 1250 pagine. Carta patinata speciale, così pesante che tutto il blocco, messo su una bilancia, arriva a segnare quasi 10 Kg! Il colore di fondo delle pagine (unica nota un po' stonata) imita la pergamena antica. Tutto questo non per l'edizione in fac-simile del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, ma per l'integrale di The Far Side di Gary Larson, forse la serie di panels più intellettuale e nonostante ciò godibile degli ultimi decenni. Il colossale tomo è edito dalla Andrews McMeel Publishing, una sigla
che confessiamo di leggere per la prima volta. Sono numerosi i volumi antologici di The Far Side (chiuso nel 1994 per volontà dell'autore) pubblicati in tutto il mondo con grande successo, ma in questo mammouth editoriale ci sono proprio tutte le vignette ognuna un colto e raffinato ghigno ovvero oltre quattromila, più moltissime praticamente inedite, e quattordici "fuori testo" a colori, che illustrano altrettanti capitoli presentati da spassose introduzioni dello stesso Larson. In più, curiosità provenienti dalla posta dei fan, commenti sulle vignette più provocatorie o di difficile comprensione, e molte altre cose. Impedibile! Pensate a un prezzo stratosferico? Niente affatto:solo 135 dollari americani. Da Amazon si trova però al 30% di sconto, e su Buy.com ancora a meno, ovvero a 89,77 dollari, poco più di sette centesimi a pagina, escluse le copertine e il cofanetto. Wow.
Martedì, 28/10/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: un sacco di Krazy! |
A quanto pare, la Fantagraphics Books ha risolto i propri problemi. Meno male, perché il loro comunicato, rimbalzato anche su queste pagine elettroniche, ci aveva proprio allarmati: lasciava infatti intravedere scenari foschi anche per questa più che benemerita casa editrice americana, dopo le catastrofi targate Eclipse e Kitchen Sink. Facciamo voti di ogni genere perché problemi di questo tipo non si verifichino più. Fra le varie iniziative della factory (www.fantagraphics.com), quella che forse ci sta più a cuore è la ristampa cronologica delle domenicali di Krazy Kat, di cui abbiamo già abbondantemente parlato (il terzo volume, relativo alle annate 1929 e 1930, è da poco disponibile, anche dal solito Amazon, a 10 dollari e 47 centesimi). Ebbene, nel sito Fantagraphics potete trovare, come annunciato (quindi non ancora disponibile) il primo volume della ristampa delle giornaliere del leggendario gatto/gatta, relativo all'annata 1918/19. Ci pregiamo di informarvi che tale volume brossurato, di 157 pagine in bianco e nero, con pregevole prefazione di Bill Blackbeard, ben stampato e dal prezzo di 19,95 dollari statunitensi è stato in realtà curato dalla Stingingmonkey, che ha un suo sito (www.stingingmonkey.com) ed è disponibile da tempo. Lo si trova anche dai maggiori rivenditori europei, fra cui l'immancabile Carlsten Laqua. E per Krazy Kat sembra davvero arrivata una nuova
età dell'oro, perché c'è un'altra iniziativa, sempre focalizzata sulle dailies, che esordisce in questi giorni. Sono infatti già disponibili quattro singolarmente piccoli fascicoli di 80 pagine ciascuno, con le giornaliere del 1921 (una sola striscia per pagina!) edite da un'antica e cara sigla, Pacific Comics Club. E' un gran bene che le iniziative non si sovrappongano, ma il costo dei volumetti ($ 9,50 cadauno, quindi quasi 40 dollari ad annata) rendono un po' discutibile l'iniziativa, specie se si vuole attrarre un pubblico nuovo: Krazy Kat non è un "prodotto" facile. Tutti e quattro i titoli si trovano, per il momento, solo nel negozio virtuale di Ken Pierce (www.kenpiercebooks.com), ma lo stesso Ken ha messo su Ebay gran parte del suo magazzino con prezzi di partenza molto inferiori, e anche i fascicoli della Gatta di Herriman si possono abbordare a molto meno. Noi abbiamo fatto così... ;-)
Lunedì, 25/8/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Il ritorno di Oop |
Fuori di Trend by Leonardo Gori:
Fra le innumerevoli collane di ristampe di classici della syndication targate Kitchen Sink, una fra le più pregevoli è stata quella dedicata al cavernicolo Alley Oop di Vincent T. Hamlin, un fumetto singolare conosciuto anche da noi grazie alla mitica rivista “Eureka” e alla Comic Art. Negli anni Novanta sono usciti tre volumi con la produzione più interessante, quella in cui il simpatico uomo dell’età
della pietra naviga nel tempo con una macchina costruita da due scienziati del Ventesimo Secolo (idea ampiamente saccheggiata da altri…). I tre tomi, prima del naufragio della Casa di Dennis Kitchen, hanno fatto in tempo a pubblicare, in uno scintillante bianco e nero, le strisce del 1946/49, con storie epiche fra cui un memorabile viaggio sulla Luna. Ebbene, la suddetta collana di volumi è stata ripresa,
con caratteristiche tipografiche quasi identiche, dalla Manuscript Press, una piccola editrice “amatoriale”, diremmo noi, diretta da Rick Norwood (“Comics Revue”, per intenderci), uno degli eroi che resistono sulle gloriose barricate del Fumetto Sindacato Classico Americano… Per fortuna “a volte ritornano”, e in questo caso è davvero una magnifica sorpresa! Dall’altrettanto eroico Bud Plant è infatti acquistabile per la ragionevole cifra di venticinque dollari americani, il quarto volume (184 pagine in b/n che portano la cronologia fino al 10 novembre 1950), con anche un’interessantissima “cronologia per immagini” di Alley Oop che parte dal 1932 e si riallaccia alle strisce pubblicate nel volume. Da non lasciarsi scappare!
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Venerdì, 25/7/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Disney Treasures |
Il mistero dei volumi (e non solo) che si volatilizzano… Micro-resoconto a puntate.
definito “raro” – si chiede, in giro, da un minimo di 100 dollari americani a un massimo di 289,99 US $! E come diavolo è possibile? Va bene che si tratta di edizioni nominalmente “limitate”, ma la tiratura è stata di 125.000 copie! Il “mistero”, in questo caso, è presto risolto: migliaia di speculatori si sono gettati a pesce su questi favolosi DVD, acquistandone centinaia di copie alla volta. Sono edizioni magnifiche, è vero, ma per una volta vi esorto a NON comprarle. Almeno a questi prezzi! Piuttosto, state in campana, e appena possibile, comunque prima di Natale, prenotate i succulenti titoli della nuova infornata: The Chronological Donald - dal 1936 al 1941 (36 shorts), Mickey Mouse in Living Color Volume Two - dal 1939 al1995 (21 shorts), Walt Disney on the Front Lines - (32 shorts) e Walt Disney's Tomorrowland - (6 puntate di "Disneyland"). Si dice che l’anno prossimo ci sarà anche un’edizione italiana, ma è meglio un uovo NTSC oggi, eccetera eccetera…
Lunedì, 21/7/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Baba Yaga |
Fuori di Trend by Leonardo Gori:
È uscito il DVD del leggendario film Baba Yaga, di Corrado Farina. Girato nel 1973 e interpretato da Carroll Baker e Isabelle De Funès, è una libera trasposizione sullo schermo delle avventure sexy-oniriche dell’immortale Valentina di Guido Crepax. Fantastico profumo d’epoca, e un bel film di per sé. Ottima rimasterizzazione digitale, e oltre dieci minuti di scene tagliate all’epoca e miracolosamente ritrovate nei sotterranei del Ministero dello Spettacolo e nella collezione personale del regista. Inoltre, una nutrita sezione di extra: un’intervista a Corrado Farina, e un documentario dello stesso su Crepax, ma preceduto da una godibilissima storia del fumetto in Italia presentato a Venezia nel 1970, che non ricordo di aver mai visto. Ma questo DVD non è stato prodotto in Italia. È della Blue Underground, e benché sia “region 0” (quindi senza odiosi vincoli macroregionali) è in NTSC e si trova praticamente solo su Amazon. Già questo fa girare le scatole: perché dobbiamo andare ad acquistare in America una cosa tutta italiana come questa? Fa nulla, direte, siamo abituati a questo e altro: ma benché i documentari siano in Italiano (sottotitolati in Inglese a richiesta), e così anche i dieci minuti tagliati, non altrettanto si può dire per il film, che è in Inglese E BASTA, senza nemmeno la possibilità di usufruire dei sottotitoli in quella lingua. Comunque il DVD ha anche un cartoncino con un bel montaggio Crepaxiano e la locandina originale in formato cartolina, ed è impedibile. Già che c’ero, ho fatto qualche domanda a Corrado Farina, che è anche un apprezzato scrittore (è uscito da non molto il suo romanzo Dissolvenza incrociata).
- Corrado, perché Baba Yaga è finto su DVD solo in edizione in lingua Inglese?
La risposta a questa domanda è abbastanza ovvia: perchè nessun editore italiano di DVD ha mai pensato a realizzarlo. Il mercato dei DVD, ancorchè in velocissima espansione, è ancora molto indietro rispetto a quello dei VHS, e per il momento si orienta sui cosiddetti "blockbusters" o sui film dei grandi autori. "Baba Yaga" è un film di nicchia (anche in VHS è uscito solo due o tre anni fa, e solo in una collana da edicola specializzata in film dell'orrore). Credo che perchè l'ondata dei DVD italiani raggiunga questa nicchia bisogna aspettare che il mercato sia più saturo, sia di film che di "lettori".
-- ...ma il DVD è un supporto rivoluzionario, che offre molteplici opportunità di fruizione, oltre ad un'altissima qualità.
Non c'è dubbio: soprattutto consente di gestire il film in un modo del tutto diverso, non lineare, per non parlare degli extras, che non di rado sono molto più interessanti e divertenti del film stesso.
-- Il tuo non è il solo caso: capolavori del cinema italiano sono stati editi in DVD solo negli Stati Uniti (per fortuna con l'audio originale), come nella splendida collezione Criterion. Invece reperti di enorme interesse storico e artistico del Muto, come "Cabiria" (Kino Video) e "Gli ultimi giorni di Pompei", anche questi ignorati dai nostri produttori, hanno subito la traduzione delle didascalie. Trovo tutto ciò intollerabile. Cosa c'è di sbagliato, in Italia, nel mercato dei DVD?
Il nostro provincialismo, che ci fa ammirare ciò che viene da "altrove" più di ciò che viene da casa nostra; la nostra miopia culturale, che ci fa pensare che la storia del cinema sia una cosa da tenere in soffitta; e il consueto ritardo a recepire le nuove proposte. D'altra parte, perchè le cose dovrebbero andare diversamente, con la televisione da un lato e buona parte del cinema americano dall'altro che fanno del loro meglio per abbassare ulteriormente il livello culturale medio? E considera che, nonostrante questo, oggi le cose vanno già meglio di alcuni anni fa, grazie ad una serie di fattori diversi, fra i quali spiccano le multisale d'essai.
-- In Baba Yaga c'è la tua Valentina, che non è necessariamente quella di Crepax, anche se ne coglie alla perfezione lo spirito. Io credo che non si possa "trasporre" al Cinema un fumetto, ma solo interpretarlo. Sei d'accordo?
Mi sembra che sia solo questione di intendersi sull'uso di queste parole. "Trasporre" e "interpretare" sono quasi sinonimi, anche se volendo possiamo dire che il primo termine rappresenta il fine e il secondo il mezzo. Direi piuttosto che i due media sono talmente diversi che l'interpretazione (o se vuoi la trasposizione) debbono necessariamente ripartire da zero, e non inseguire il fumetto in modo pedissequo ma cercare per l'appunto di ricuperarne lo spirito, anche a costo di tradirne la lettera.
Non a caso, uno degli esempi più positivi che ricordo è quello del "Popeye" di Altman, che essendo stato trasformato in musical sembrava non avere più nulla a che fare con quello di Segar, eppure era più fedele alla sua matrice a fumetti di tanti altri film più vicini alla "lettera" del loro personaggio e delle sue storie.
-- Il tuo film fu reso possibile anche da un periodo storico particolarmente stimolante, in cui Fumetto, Cultura "alta" e mezzi di comunicazione di massa sembravano andare d'amore e d'accordo. Oggi i film ispirati alla Narrativa Grafica sono quasi solo quelli americani supereroistici. Perchè in Italia non si fanno più cose del genere? Forse è cambiata profondamente la Società, oltre che il modo di fare Cinema?
Che rispetto agli anni Sessanta-Settanta la società sia cambiata profondamente, e in peggio, è sotto gli occhi di tutti. Allora c'erano degli entusiasmi e delle speranze che oggi non ci sono più, come non ci sono più certi fumetti di un tempo da cui trarre stimoli. Oggi, l'America di Bush e delle Twin Towers si specchia soprattutto nella violenza e nei complessi dei suoi superoi, e non è un caso che (da Batmna a Spider Man, da Cpt. Devil a Hulk) siano proprio questi personaggi i più gettonati da un cinema che privilegia lo spettacolo frastornante a base di violenza e di effetti speciali.
In Europa, scomparsi Crepax e Pratt, chi abbiamo da opporre? L'unico esempio recente mi sembra essere quello del "Paz" di De Maria, che non a caso ha le sue radici negli anni Settanta. Quanto al film di Corto Maltese se ne parla da decenni, ora sembra che ci siamo, e speriamo di non dover rimpiangere che non si sia solo continuato a parlarne.
-- In un libro graffiante e irresistibile, "Storia di sesso e di fumetto" (Mare Nero, Roma 2001), hai mischiato Cinema e comics, rievocando le atmosfere anni Settanta. Possiamo sperare in qualche altra chicca autobiografica?
Se parliamo di cinema, i tempi non mi sembrano molto propizi. I miei film sono nati (nascono? nasceranno?) in una specie di "terra di nessuno", al confine fra il cinema d'autore da una parte e quello di intrattenimento dall'altro. Ma il cinema italiano, che oggi sopravvive solo grazie a singoli (e scarsissimi) film d'autore, ha seppellito da tempo il prodotto di "genere", e nelle zone di confine oggi è ancora più difficile vivere che nella striscia di Gaza o sulle alture del Golan. "Storia di sesso e di fumetto", inoltre, rivisita un genere (quello dei cosiddetti "fumetti per adulti" tipo Isabella e Zora) che è morto anche lui. Doppia pietra tombale, dunque. Comunque, come ci insegna King, "a volte ritornano".E' sempre lecito sperare che qualcosa cambi, anche se nulla per il momento sembra lasciarlo presagire. Io, nell'attesa, continuo a frequentare la solita "terra di nessuno" non più con i film ma con i romanzi, che una componente autobiografica ce l'hanno quasi sempre.

Domenica, 22/6/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Rubrique-à-brac di Gotlib |
Il mistero dei volumi (e non solo) che si volatilizzano… Micro-resoconto a puntate. 1. Il caso Gotlib - Nel corso degli ultimi vent’anni, la Casa Editrice Dargaud ha raccolto, in cinque corposi cartonati più un volume di appendici, l’integrale della spassosa Rubrique-à-brac di Marcel Gotlib, uno dei genii del Fumetto mondiale. I volumi sono sempre disponibili da BdNet e li consigliamo soprattutto a chi ha potuto “assaggiare” alcune tavole, con ottime traduzioni “inventive” (di chi? Non ricordo, mi piacerebbe saperlo - [di Luigi F. Bona, attuale presidente della Fondazione Fossati e direttore dell'omonimo Museo del Fumetto. NdGoria]), sulla
remota rivista “Sorry” di Ennio Ciscato, nei primi anni Settanta. Nell’ottobre scorso, la Dargaud ha realizzato un mega-tomo, a prezzo accessibile, di oltre quattrocento pagine, dal titolo L’Intégrale Rubrique a Brac, con tutti e cinque i volumi raccolti in un’unica allettante confezione, a soli 49 Euro. Ma il volumone, che è stato anche recensito, come accade oltralpe, nelle pagine di cultura dei maggiori quotidiani, è letteralmente scomparso dalla circolazione, nel giro di due mesi: anche su Bdnet risulta non disponibile. Esaurito dappertutto in così poco tempo? È strano…
Domenica, 18/5/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Guida al Fumetto Italiano e IF |
A Cartoomics è uscito, attesissimo da tutti i collezionisti “duri e puri”, il secondo, immenso e ultimo volume della Guida al Fumetto Italiano di Gianni Bono (aiutato da una schiera di straordinari collaboratori). Appena l’ho ricevuto e sfogliato, gli aggettivi hanno cominciato a danzare nella mia mente: enorme, lussuoso, coloratissimo, esaustivo, folle, nel senso migliore e più alto del termine. Questo secondo volume conta oltre 1270 pagine, che vanno a sommarsi alle oltre 850 del primo tomo. Ogni pagina, in carta patinata, ha in media quattro riproduzioni di copertine a colori, per un totale,
approssimato per difetto, di ottomila fotocolor! Quante schede? Uno sterminio, oltre novemila. Non solo di testate a fumetti, ma anche di ogni personaggio significativo, con rimandi incrociati, cronologie delle edizioni amatoriali e speciali, incursioni nel campo dell’Illustrazione (e non solo). In pratica, oltre che una guida tipo Overstreet o Trésors de la BD, l’opera è quindi anche un’enciclopedia del Fumetto. Bisognerà verificare eventuali errori e omissioni, d’accordo, ma non si può omettere di segnalare al più vasto pubblico questa meraviglia, autentico atto d’amore nei confronti del Fumetto. Chi pensa a un
gioco di scuderia, sappia che non è vero. Honni soit qui mal y pense. Direttamente dalla Epierre. Ehm, oltre alla Guida è uscito anche “IF” n. 12, 162 pagine patinate a colori, 30 Euro,
ordinabile direttamente alla Epierre. È anche catalogo di Cartoomics. La monografia stavolta si intitola “Due come noi”, ovvero le coppie nel Fumetto: sono analizzate tutte quelle che hanno accompagnato la vita del medium (buoni e cattivi, monelli terribili, ragazzi con cane, eterni fidanzati, eccetera), ma anche quelle meno ovvie, con molte sorprese. Una volta l’anno, “IF” (fra le pochissime riviste cartacee di critica superstiti) è la piazza d’incontro delle grandi firme della critica a fumetti italiana: Castelli, Cantarelli, Brunoro, Ostini, Burattini, Frediani, Sani, Tamagnini, Barzi, Boschi, Becattini, Faraci, Priarone, Bellazzi, Castellazzi, Guiducci, Burattini, Semprevivo, Pignatone, Giuffrida, e il vostro devoto recensore. 
Lunedì, 28/4/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Squa Tront |
È tornata, si spera per restare, la fanzine “Squa Tront” (meglio definirla però rivista tout court, data la veste grafica), che, come recita il sottotitolo, è l’organo degli appassionati dell’indimenticabile linea di comic books della EC Comics (quella di “Vault of Horror”, per intenderci). “Squa Tront” nacque
nel 1967, edita da Jerry Weist. Ne uscirono tre numeri in tre anni, sempre più corposi, che si conclusero con un memorabile speciale di cento pagine. La rivista fu poi ripresa da John Benson, che fra il 1974 e il 1983 ne produsse cinque altri mega-numeri. Ora lo stesso Benson, insieme a Gary Groth e Kim Thompson, ci riprova, con un lussuoso fascicolo di 48 pagine, in parte a colori, in bilico fra filologia e malinconie nostalgiche, come d’altronde era naturale aspettarsi. Splendida copertina, bella intervista a Kurtzman, Wood e Krigstein (Wow!), raccolta a una manifestazione del 1978, e cento altre gustosissime cose. Da Bud Plant a US $ 7.95
Mercoledì, 9/4/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Carl Barks Conversations |
È già stato segnalato su queste pagine elettroniche, ma solo ora ho potuto leggerlo con attenzione, il prezioso DONAL AULT, Carl Barks Conversations, Jackson, Univerity Press of Mississippi, 2003, 238 pagg. in nero, 12 dollari e sessanta centesimi, ordinabile da Amazon. Il libro di Ault, uno dei massimi studiosi barksiani al mondo,
è la raccolta di tutte le interviste rilasciate da Carl Barks in quasi quarant’anni di vita “attiva” nel comicdom internazionale, con un ampio saggio introduttivo. Si va dalla prima conversazione avuta nel 1962 con Malcom Willits, Don e Maggie Thompson, pubblicata su “Comic Art” nel 1968, a un ultimo toccante flusso di ricordi avuto con lo stesso Ault nel 2000 (Spools of Memory). Il volume non ha molte illustrazioni, ma è di straordinaria utilità per indagare il segreto della creatività del più grande poeta del Fumetto: particolarmente illuminante, fra le molte, l’intervista rilasciata da Barks e Gottfredson a Bruce Hamilton e Bill Blackbeard nel 1983, apparsa nel 1988 sul volume Mickey Mouse in Color.Volume indispensabile.
Martedì, 25/3/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Krazy (Kat) & Ignatz |
È uscito da qualche mese, ma è ancora fresco sui virtuali scaffali di Amazon, al modicissimo prezzo di 10,47 dollari (e ancor meno se lo si accetta usato), il secondo volume della splendida serie Krazy & Ignatz, edita dalla Fantagraphics. Si tratta della ristampa – ma praticamente è una prima edizione! – delle tavole
domenicali in b/n del Gatto/gatta Bovary di George Herriman, uno degli Dei della nostra forma d’arte preferita. Il titolo “ufficiale” è: Krazy & Ignatz 1927-1928: "Love Letters in Ancient Brick" (Krazy Kat). Come mai quella parentesi? Perché quelle storiche tavole (sui mattoni di Ignatz si è costruito un Mondo) sono di dominio pubblico, ma il marchio Krazy Kat è ancora coperto da copyright. Incredibile, vero? Per i giovani appassionati (beati loro), una breve precisazione. Questo è il secondo volume della serie Fantagraphics, il primo ha ovviamente coperto il biennio 1925-1926. È stato addirittura eroico lo sforzo di agganciarsi alla vecchia serie della Eclipse, quasi omonima, che aveva coperto il periodo dall’inizio (1916) fino al 1924, in nove volumi che ora si trovano solo su Ebay. Speriamo di potersi agganciare alla serie a colori della Kitchen Sink, che ha coperto il periodo dal 1935 al 1937, e andare addirittura avanti (la serie chiude nel 1944). Perché Krazy Kat, anche solo dal lato visuale, è opera di purissima poesia. Non è possibile farne a meno.
Mercoledì, 19/3/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Franquin, Spirou et Fantasio |
Le Éditions Niffle hanno creato una collana, Anthology, che senza dubbio è originale. Si tratta di volumi in formato circa cm. 19 x 24, con un numero cospicuo di pagine, rilegati a filo refe con eleganti copertine che gli americani chiamerebbero soft (come dovremmo dire, noi? “morbide”?). La collana propone
la ristampa, cronologica e integrale, di alcuni classici della Bédé, partendo dalle origini e seguendo il filo delle prime edizioni sui settimanali, che non sempre sono sovrapponibili ai cartonati. La collana è strutturata in ben 29 serie (!), fra cui Blueberry; Felix; Jeremiah; Winch; Spirou et Fantasio; Thorgal; Treize (XIII). È appena uscito il sesto volume dedicato a FRANQUIN – Spirou ef Fantasio – L’intégrale/6, reperibile su Bdnet al prezzo speciale di sedici Euro e quindici centesimi. Le storie sono ovviamente ridotte di formato, stampate in un brillante bianco e nero su carta patinata, ma si tratta di un’occasione preziosa per leggere o rileggere, con poca spesa e occupando ancor meno spazio in libreria, uno dei capolavori assoluti del Fumetto mondiale. Chi non ha mai letto lo Spirou di Franquin (e collaboratori!) si è perso qualcosa dalla vita.
Lunedì, 17/3/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Little Annie Fanny |
A differenza della monografia su Gil Kane, vale invece tutti i 24.95 dollari americani chiesti da Bud Plant, e anzi molti di più, il secondo tomo della ristampa integrale dell’incredibile, sexy, affascinante, stimolante, nostalgica Little Annie Fanny di Harvey Kurtzman e Will Elder. Pensate che questo volume (analogo al primo, uscito un paio d’anni fa, e che si intitola esattamente Playboy’s Little Annie Fanny – Volume 2 1970-1988) consta di ben 240 pagine di carta patinata, su cui sono
stampate, a quattro colori, tutte le storie dell’eroina che prendeva in giro l’orfanella di Harold Gray, edite sulle pagine di “Playboy” nel periodo indicato. A parte le notevoli grazie dell’eroina, che si possono ammirare nell’immagine a lato, il disegno di queste tavole, tutte colorate all’aerografo con effetto tridimensionale, è un sogno. Volume obbligatorio, insieme al suo gemello. I pazzi danarosi si procurino l’edizione in volume unico, limitata a 500 copie, con fra l’altro l’autografo di Hugh Efner, alla modica cifra di US $ 150.00, sempre dal solito Bud.
Sabato, 1/3/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Gil Kane, the Art of Comics |
Fatta con intenti molto simili a quella su Kurt Swan, ma con risultati assai
più modesti, è la monografia dedicata a Gil Kane: DANIEL HERMAN – Gil Kane, The Art of The Comics, Hermes Press, 2001. Quello che disturba, di primo acchito, è la brutta impaginazione, caotica e con un’interlinea di testo così ampia da essere addirittura irritante (vedi l’esempio qui accanto). Ma l’arte di Gil Kane, l’autore di Green Lantern (da noi Lanterna Verde), in queste quasi 190 pagine, è in fondo ben descritta. Kane è stato un grande del fumetto, e se questo è l’unico saggio a lui dedicato, allora corriamo ad acquistarlo, dal solito Bud Plant, per US $ 29.99, che però non è affatto poco.
Domenica, 23/2/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Curt Swan, a life in comics |
Prima di Crisis, prima della morte di Superman, prima del rilancio “moderno” del personaggio negli anni Settanta, c’era Kurt Swan, e il suo stile pulito, accattivante, quasi una “Linea Chiara” d’Oltreoceano. Abbiamo conosciuto questo grande autore quando Superman, da noi, si chiamava Nembo Kid, ed era edito da Mondadori in albetti che oggi costano una fortuna… Abbiamo sempre avuto una grande curiosità
riguardo l’opera di Swan, scomparso nel 1996, ma le notizie su di lui erano disperse tra enciclopedie e articoli su fanzines e riviste. Ora la lacuna è colmata grazie al bel volume di EDDY ZENO – Curt Swan, A Life in Comics, Vanguard, 2002, rintracciabile al modico prezzo di US $ 19.95 (se non si pretende l’hardcover o il de-luxe) presso il solito Bud Plant. Sono oltre 190 pagine stampate su carta patinata, illustratissime, con un inserto a colori. Oltre alla biografia dell’autore e a una svelta analisi della sua opera, il libro pubblica molte interviste, fra cui quelle a John Byrne, Joe Kubert e Carmine Infantino.
Giovedì, 20/2/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: The Missing Years |
Pensate che i Classici della syndication americana ormai siano sepolti nell’oblìo, anche nella loro Patria d’origine? Beh, sostanzialmente non avete tutti i torti. Eppure c’è qualcuno, negli USA, che sforna a getto continuo ristampe (anche se il termine è improprio, vedremo poi perché) delle strisce giornaliere e delle tavole domenicali più o meno classiche.
Lodevolmente, l’attività è focalizzata a ciò che non hanno prodotto editori blasonati come Fantagraphics, Kitchen Sink, Eclipse, ecc. E così la testata principale della SPEC Production si chiama proprio “The Missing Years”: oltre 64 pagine fotocopiate (eh, sì, ahimè!) a numero, con gli “anni mancanti” di serie come Wash Tubbs, Terry and The Pirates, Jungle Jim, Rip Kirby, Johnny Hazard, e chicche incredibili come le avventure di Patsy di Mel Graff, col primo supereroe dei fumetti sindacati… Se poi vi fate spedire il catalogo, scoprirete che questa gente sta ristampando (ehm, …fotocopiando, ma la qualità è alta, come vedete dalle immagini) veramente di tutto: Dick Tracy, Secret Agent Corrigan, Steve Canyon, Moon Mullins, Barney Baxter, Brick Bradford, Buck Rogers, Gasoline Alley, Smilin’ Jack, Alley Oop, Dan Dunn, Kerry Drake, Jim Hardy, Flash Gordon, Joe Palooka, Lone Ranger, Sky Roads… Il tutto su una varietà di testate e volumi, e in più fanzines, monografie, guide… C’è da perderci la testa, ma ne vale la pena. Tutto il materiale non è distribuito, ed è richiedibile solo alla SPEC.
Venerdì, 14/2/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Krigstein |
Simile come formato e foliazione, ma assai superiore a quello di Kane come realizzazione, è il volume di GREG SADOWSKI – B. Krigstein – Fantagraphics Books, 2002. 250 pagine straordinariamente ben impiegate per raccontare con dovizia di immagini, moltissime a colori e
tante mai viste, la vita e l’opera di uno dei più grandi e misconosciuti Maestri della Comic Art americana, quel Bernie Krigstein che negli anni Cinquanta fu una colonna della EC Comics. Per rendergli giustizia non basterebbe un intero sito Web… Il suo capolavoro, la breve storia Master Race, che il volume ristampa integralmente insieme a molte altre dell’autore (il libro è pertanto anche una preziosa antologia), è degna di figurare tra i tre o quattro fumetti più belli e importanti di tutti i tempi. Volume lussuoso, hardbound, acquistabile scontatissimo per US $ 34,97 da Amazon. Imperdibile, obbligatorio.
Giovedì, 6/2/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Hal Foster prince of illustrators |
Decisamente in ritardo sull’uscita, segnaliamo il lussuoso volume biografico di BRIAN M. Kane – Hal Foster, Prince of Illustrators, Father of the Adventure Strip – Vanguard, 2001. Edito in varie versioni, di cui noi, ammiratori sfegatati del
padre di Prince Valiant, ci siamo procurati quella de luxe, hardbound, con alcune pagine in più rispetto alla versione “regular” (fra cui The Song of Bernardette, stampata molti anni fa dal GAF Firenze in un albo ormai introvabile), conta oltre 208 pagine illustratissime, quasi esclusivamente in b/n. Occasione parzialmente perduta, a nostro giudizio, per la focalizzazione quasi esclusiva sull’aspetto biografico e per la carenza dal lato storico-fumettistico, e con una pletora di fotografie personali della famiglia Foster di cui non sentivamo la mancanza. Alcune immagini e certi paragrafi, va detto, sono rare e illuminanti, e giustificano la spesa di almeno US $ 13.97, scontatissimo prezzo per l’edizione in paperback reperibile su Amazon.
Lunedì, 3/2/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Comic Art numero 1 |
Finalmente ci è arrivato il primo numero di “Comic Art & Popular Culture Quarterly”, già annunciato anche su AfNews. Una rivista ibrida, già nel titolo. Per metà è infatti una miniera di notizie, approfondimenti e splendide illustrazioni a colori e in nero, stampate divinamente su carta
patinata, tutte incentrate sul fumetto sindacato classico. I testi sono di grandi esperti come Robert Beerbohm (che scrive dei libri illustrati di Frank King); R.C. Harvey, che finalmente rende giustizia a Milton Caniff, che NON si servì di Noel Sickles come ghost artist, come spesso si insinua di qua e di là dell’Oceano (How Noel Sickles Inspired Milton Caniff but Didn’t Draw for Him); Trina Robbins (Tarpe Mills and Miss Fury). Per il resto, la rivista ospita articoli sul Fumetto pseudo-underground americano, con risultati dubbi e qualche snobismo di troppo, alla maniera del “Comics Journal”, di un clone del quale non si sentiva la mancanza. Rivista molto cara, ben 9 dollari, reperibile da Bud Plant.
Sabato, 1/2/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Animation Legend - Winsor McCay |
Forse agli appassionati dell’ultima ora la cosa non dirà granché, ma trovarsi – virtualmente, s’intende – a un tavolo di un club di New York, nel 1911, intorno al quale siedono Winsor McCay (creatore di Little Nemo), George MacManus (Bringing up Father, i nostri Arcibaldo e Petronilla), Tad Dorgan e altri giganti del Fumetto americano dell’età eroica, pensiamo proprio sia il sogno proibito di un vero appassionato. Ebbene, ciò è possibile – come si può vedere dalle immagini – se ci si procura un
DVD davvero straordinario, “Animation Legend – Winsor McCay” edito dalla Slingshot (www.slingshotent.com) e rintracciabile al prezzo di US $ 11.69 solo su Amazon codificato in regione 1 e in formato NTSC. Ma niente paura: ormai i lettori di DVD “multistandard”, a onta degli steccati imposti dalle Majors, sono diffusi ed economici, e sul PC si vede tutto straordinariamente bene. Basta ricorrere a un programmino che disattiva il blocco regionale, e …oplà, il gioco è fatto, e c’è anche il gusto sacrosanto della trasgressione… Al volo, una scelta dei ben undici film contenuti in questo preziosissimo disco: Little Nemo, 1911 (parzialmente colorato a mano!); How a Mosquito Operates (1912); Gertie the Dinosaur (1914); The Sinking of the Lusitania (1918); The Flying House (1921).
Sabato, 25/1/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: The Plastic Man Archives |
Sempre nella collana Archives della DC Comics, il volume dedicato a Plastic Man di Jack Cole (The Plastic Man Archives – volume 4 – Jack Cole, reperibile per ora solo da Bud Plant a US $ 49,95) soffre di tutti i difetti che affliggono la serie di pur elegantissime ristampe targate DC
della Golden e Silver Age americana. Il volume consta di 214 pagine tutte a colori, con la ristampa delle storie dell’eroe “allungabile” del geniale Jack Cole edite su “Police Comics” dal n. 40 del marzo 1945 al n. 49 del dicembre dello stesso anno, più “Plastic Man” n. 3 della primavera del ‘46. Con tutte le cover e una sapiente introduzione di Andreas C. Knigge. Il problema è – come sempre – la resa dei colori e soprattutto dei neri: le sottilmente inquietanti – e straordinariamente divertenti – avventure di Plastic man sono infatti massacrate da un sistema di riproduzione di cui non staremo a raccontare l’incredibile complessità, ma di cui testimoniamo solo la pessima resa. Peccato, come sempre.
Venerdì, 24/1/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: The Mad Archives |

La collana Archives della DC comics, celebre per le molte malefatte tipografiche (avremo modo di riparlarne), sembra decisamente cambiar rotta con il volume in grande formato The Mad Archives – Volume 1 – issues 1-6 (scontato a US $ 34,97 presso Amazon). Il titolo dice tutto: aggiungiamo che i primi capolavori Harvey Kurtzman,Will Elder, Wally Wood, Jack Davis e altri indimenticabili Maestri, sono finalmente stampati a colori in modo perfetto. Il lussuoso volume hardbound conta 220 imperdibili pagine. 
Mercoledì, 22/1/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend: Tarzan of the Funnies |
ROBERT R. BARRETT – Tarzan of The Funnies – House of Greystoke/Mad Kings Publishing, 2002 è un prezioso volume di 114 pagine, ampiamente illustrate in b/n, tranne un’eccezione, di cui diremo poi. L’autore, grande appassionato dell’opera di E. R. Burroughs, fa finalmente il punto, documentatissimo, sulla storia delle edizioni sindacate a fumetti 
Martedì, 21/1/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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| Fuori di Trend - una nuova rubrica di afNews a cura di Leonardo Gori |
Fuori di trend: gioco di parole fin troppo scoperto fra una definizione sintetica dei prodotti editoriali di grande interesse storico e artistico, ma che non seguono le mode imperanti, e l’espressione “fuori di testa”: giustificata, quest’ultima, dal prezzo a volte inverecondo dei volumi e delle riviste segnalate. Ma, a parer nostro, s’imponeva un servizio di recensione, sia pure ridotto all’osso, per iniziative editoriali di assoluto rilievo – soprattutto americane e francesi – che sembrano passare assolutamente inosservate in Italia. Purtroppo è difficile, per non dire impossibile, trovare queste cose nelle “fumetterie”, che svolgono sempre di più un servizio di prenotazione “ad personam”. Il lettore potenziale, quasi sempre, non ne conosce neppure l’esistenza. Intere prestigiose collane (per esempio l’integrale a colori di Dan Dare, edita dalla britannica Hawk in dodici volumi giganti), oggi sono introvabili, e spuntano cifre folli su Ebay; altre (come le serie integrali e cronologiche della Kitchen Sink) sono sempre più rarefatte sul mercato. Vediamo di prendere al volo queste cose, spesso stampate in poche copie, prima che ci sfuggano di mano. Presenteremo immagini, poche note essenziali sui contenuti, ed eventali link per procurarsi riviste e volumi. Ulteriori informazioni all’indirizzo leongor@tin.it, nei limiti del (poco) tempo disponibile.
La prima segnalazione riguarda un volume assolutamente Off Topic: CARLO COLLODI – Gli Ultimi fiorentini – Firenze, Nerbini, 2002 pp. 128 in b/n, ill. Lo facciamo solo per la ricomparsa, inopinata, della leggendaria e indimenticabile sigla editoriale. Dal frontespizio, che utilizza il magico logo degli albi a fumetti d’Anteguerra, ricaviamo che il marchio che fu del compianto Alfonso Pichierri è stato rilevato dalla Prohemio Editoriale srl, di Firenze. Non sappiamo se a questa gustosa raccolta di bozzetti collodiani seguirà qualche iniziativa nel campo dei fumetti: ci riproponiamo di indagare in merito. Ma la fiaccola è tornata a brillare, e non è poco. L’indirizzo della Prohemio è Via G.B. Vico, 11 – 50136 Firenze, tel. 055 200 1085.
cod-fdt cod-recensione

Lunedì, 20/1/2003 - Autore: afnews (se non altrimenti indicato)
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