Giugno 2002

Il sindacato comunica a fumetti
(c) Vittorio Pavesio per CGILLa comunicazione sociale, istituzionale, politica e sindacale è più efficace se è a fumetti? Noi ovviamente pensiamo di sì. E, a quanto pare, lo pensa seriamente anche la CGIL (non è l'unica, per fortuna, come abbiamo avuto modo di dire su afNews in diverse occasioni, da destra a sinistra), non solo per aver dato vita al Sindacato dei Fumettisti (SILF/SLC/CGIL), ma anche perché da qualche tempo non perde l'occasione di avvalersi con regolarità della collaborazione di veri professionisti del fumetto. L'ultimo episodio, che qui segnaliamo, vede la partecipazione del ben noto autore e editore Vittorio Pavesio, che ha realizzato il bel volantino qui a fianco (click per ingrandirlo).

Mercoledì, 26 Giugno 2002 - Inserito da SILF CGIL. (c) SILF/SLC/CGIL. Powered by fumetti.org

10, 100, 1000 Mickey Mouse?

Dal nostro corrispondente dagli USA: Stanno per scadere i 75 anni dalla prima pubblicazione di Mickey Mouse e del primo gruppetto dei suoi amici. Così, dal 2003 in poi, dovrebbero entrare nel "pubblico dominio" gli eroi di carta che hanno fatto la fortuna di una potente multinazionale come la Walt Disney. Lasciando da parte per un momento le polemiche di qualche anno fa sulla presunta mancanza di vera copertura del copyright su Topolino e soci (si veda il nostro articolo "Personaggi Disney di Pubblico Dominio?" apparso contestualmente alla polemica pubblicata su Il Manifesto nel 1995. NdR), l'ingresso di topi e paperi nel pubblico dominio, qualora confermato, aprirebbe la strada a chiunque volesse pubblicare nuove riviste con nuove storie senza nulla dovere alla Disney, naturalmente evitando di infrangere altri diritti (come il titolo delle testate già di proprietà della multinazionale dell'intrattenimento, o i marchi commerciali in essere). In tale direzione potrebbe muoversi un gruppo di capaci autori (statunitensi e non) intenzionati a costituirsi in società editrice e a pubblicare nuove testate con Mickey, Donald e compagni, realizzando storie di alto livello qualitativo, essendo in grado di retribuire degnamente gli autori non dovendo più dipendere da esose licenze. Vedremo dunque, nelle edicole di mezzo mondo, due, dieci, cento testate diverse con gli stessi personaggi, potendo scegliere di acquistare solo le migliori? Chissà...

Seventyfive years and then... the public domain. This will be also for the Disney characters, starting with 2003, as it seems. And it could be possible that a group of comics creators (not only from the USA) could create a new publishing house to use Mickey, Donald and company in a fair competiton with the big Walt Disney Company, paying themselves much, much more. Will it be possibile? Who knows...

Domenica, 16 Giugno 2002 - Copyright by afnews and the Poster.

Domenica, 16 Giugno 2002 - Inserito da afnews. (c) SILF/SLC/CGIL. Powered by fumetti.org

Sui diritti non si tratta

(c) Moise - Paolo Moisello
Il Governo e la Confindustria spostano la libertà di licenziamento da una legge (n°848) ad un'altra (n°848bis), con l'accordo di CISL e UIL e la contrarietà della CGIL. Per la CGIL sui diritti non si tratta: la pensavamo così ieri, continuiamo a pensarla così oggi, così penseremo anche domani.
I fatti: Nel pomeriggio del 31/5/2002 il Governo ha proposto alle Parti Sociali:
1. di aprire quattro tavoli di confronto su: lavoro, fisco, emersione, mezzogiorno;
2. di trasferire le modifiche all'articolo 18 e le nuove norme sull'arbitrato (così come oggi sono scritte nella delega sul mercato del lavoro) in un nuovo disegno di legge insieme agli articoli 2 e 3 della delega stessa (incentivi al lavoro e ammortizzatori sociali);
3. di concludere il confronto tra le parti entro il 31 luglio, termine oltre il quale se l'accordo non verrà definito, il Governo procederà unilateralmente;
4. il Governo ha chiesto alle Parti Sociali di sottoscrivere un verbale d'intesa che sancisse questo percorso: Cisl e Uil hanno firmato, la CGIL no.
Il Giudizio della CGIL - non abbiamo firmato l'intesa perché:
1. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto lo stralcio della libertà di licenziamento, cioè che le modifiche allo Statuto dei Lavoratori venissero cancellate. Ci hanno proposto di fare uscire dalla porta (delega) per far rientrare dalla finestra (disegno di legge) gli stessi contenuti; non c'è nessuno stralcio! 
2. Milioni di persone hanno scioperato, nei mesi scorsi, aderendo alla piattaforma di CGIL CISL UIL. Quella piattaforma aveva un centro - lo stralcio dell'art.18 - e richieste di grande importanza quali: la difesa delle pensioni impedendo che attraverso la decontribuzione proposta dal Governo venisse messo in discussione il diritto ad una pensione dignitosa per i giovani, chi lavora, i pensionati, la difesa della sanità pubblica e il diritto a una scuola pubblica e laica per tutti. Questa piattaforma è stata stracciata dal verbale di intesa sottoscritto. Per la CGIL quella piattaforma continua ad essere l'obiettivo da perseguire:
Noi non abbiamo cambiato idea 
3. Per la CGIL sui diritti non si tratta; e anche su altre materie non si può trattare con un ricatto sulla testa: questo avevamo scelto unitariamente rifiutandoci di trattare su un testo di delega già definito.- La situazione non è cambiata: Governo e Confindustria hanno già detto come per loro deve finire, l'hanno scritto nel nuovo disegno di legge. La dignità del lavoro, la difesa dei diritti delle persone è oggi, come sempre, nelle mani delle lavoratrici e dei lavoratori che con le loro lotte hanno la possibilità di difenderli ed estenderli, la CGIL è con loro.

Sabato, 1 Giugno 2002 - Inserito da SILF CGIL. (c) SILF/SLC/CGIL. Powered by fumetti.org